Login / Register

Email:
Password:
Registrati
Password dimenticata?
Homepage > Appunti > Anatomia umana > Duodeno
Scritto da: lacellula.net il 2009-10-14. Ultima revisione : 2009-10-14. Leggi gli altri appunti di Anatomia umana.

Duodeno

Limiti e posizione.

Si posiziona in contiguità alla zona pilorica dello stomaco, dalla quale riceve l'elaborato.

È in rapporto con il fegato e con la cistifellea a livello del bulbo e del tratto discendente. Nel suo decorso mediale ha rapporto con la testa del pancreas, con le anse dell'intestino, con il rene di destra e con gli ureteri.

Vascolarizzazione.

È vascolarizzato dall'arteria pancratico-duodenale che irrora anche il pancreas.

Funzione.

Il duodeno è il primo tratto dell'intestino tenue. Ha il compito di emulsionare i grassi, grazie al liquido che passa attraverso il condotto coledoco, ed è un organo che prosegue la digestione degli alimenti introdotti con la dieta. Inoltre, vista l'acidità del chimo, a livello duodenale vengono riversate sostanze alcaline che portano il pH a livelli fisiologici.

Descrizione.

Il duodeno è conosciuto come “tratto fisso” dell'apparato digerente poiché il peritoneo lo fissa avvolgendolo nella parte anteriore. Ha una lunghezza di circa 30cm ed un lume di 0.5mm ma, data la sua natura, può espandersi. Vengono riversati i succhi pancreatici ed epatici che facilitano la digestione.

Il lume interno del primo tratto, quello più vicino al piloro, appare liscio salvo poi incresparsi lungo il restante decorso grazie alla presenza dei villi, che sono increspature sostenute da tessuto connettivo.

Al duodeno, mediante il condotto coledoco, viene inviata la bile prodotta nel fegato ed immagazzinata nella cistifellea. La bile ha il compito di emulsionare gli acidi grassi per permettere la loro digestione. Oltre alla bile, attraverso due ghiandole duodenali, arrivano al duodeno i prodotti del pancreas esocrino che coadiuvano la digestione di alcune classi di molecole biologiche.

La mucosa esterna secerne, durante la digestione, enzimi che scindono le macromolecole alimentari in molecole facilmente assimilabili. La struttura a villi del duodeno, che si apprezza per tutto il tratto dell'intestino tenue, aumenta la superficie utile per l'assorbimento dei nutrienti.

Nella tonaca sottomucosa trovano posto le ghiandole di Brunner, le quali producono una secrezione alcalina.