I polisaccardidi (categoria: biochimica)
Scritto da: lacellula il 11-03-2007 |
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I polisaccaridi.
I polisaccaridi sono lunghe catene formate da monomeri semplici, come ad esempio il glucosio. I polisaccaridi di maggior interesse biologico sono rappresentati dall'amido, dal glicogeno e dalla cellulosa.
L'amido.
L'amido è un polisaccaride formato da circa 3000 monomeri di glucosio. E' presente in due forme: l'amilosio e l'amilopectina. L'amido, indifferentemente dalla presenza e dal numero di ramificazioni, possiede sempre una funzionalità riducente in quanto la funzione emiacetalica dell'estremità ultima del glucosio (C-1 terminale) può formare nuovi legami
L'amilosio.
L'amilosio è un polisaccaride formato da una serie di monomeri uniti da legami α(1→4) glicosidici. Il tipo di legame lascia supporre che nell'amilosio non ci sono ramificazioni, ovvero interruzioni della linearità della catena. L'amilosio è formato da circa 3000 monomeri di glucosio e la sua digestione inizia nell tratto iniziale dell'apparato digerente per opera dell'enzima amilasi.
L'amilopectina.
L'amilopectina, a differenza dell'amilosio, possiede delle ramificazioni lungo la sua catena. Il tipo di legame glicosidico è α(1→4) almeno fino a quando non si incontra una ramificazione caratterizzata dal legame α(1→6). L'amilopectina è un polisaccaride che, generalmente, è formato da circa 3000 monomeri di glucosio
La digestione dell'amilopectina inizia nel primo tratto digerente. In modo eguale all'amido l'amilopectina viene idrolizzata dall'enzima amilasi che inizia il suo compito nella bocca essendo presente nella saliva. L'amilasi salivare, in particolare, fornisce il primo "burst" energetico che dona la sensazione di benessere già durante la masticazione di cibi contenenti polimeri di glucosio.
Il glicogeno.
Il glicogeno, proprio come l'amilopectina, è un lungo polimero formato da un elevato numero di monomeri di glucosio. Nel glicogeno sono, infatti, presenti un numero di monomeri di glucosio pari a circa 10.000.000. Per questo motivo il glicogeno è un ottimo polimero di riserva energetica in quanto, durante il deficit dietetico, può essere idrolizzato per liberare singoli monomeri di glucosio. Tale glucosio, una volta fosforilato, può entrare nel ciclo di Krebs per la biosintesi di ATP e di molecole dal potere riducente o nel ciclo dei pentoso fosfati per formare altrettante molecole dal potere riducente.
Il glicogeno è una molecola altamente ramificata. I legami α(1→4) formano delle catene lineari almeno fino a quando non si incontrano legami α(1→6). Il motivo dell'elevata ramificazione della molecola può essere spiegato dal fatto che il complesso enzimatico che idrolizza il glicogeno, formato da tre enzimi, lavora meglio in presenza di ramificazione.
La cellulosa.
La cellulosa è un carboidrato formato da circa 7000 monomeri di glucosio. E' molto simile all'amilosio ma la differenza fondamentale risiede nel tipo di legame. Nell'amido il legame è di tipi α(1→4) mentre nella cellulosa è di tipo ß(1→4). Questo vuol dire che i monomeri costituenti la cellulosa sono in configurazione beta ed, in altre parole, la cellulosa è un polisaccaride formato da numerosi monomeri di beta-D-Glucosio.
La cellulosa è un componente fondamentale della parete cellulare delle cellule eucariotiche delle piante. La sua digestione non è possibile nei mammiferi in quanto carenti dell'enzima appropriato per idrolizzarla: l'enzima cellulasi. Tale catalizzatore biologico è invece presente in alcuni batteri ed in altri vertebrati.
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Keywords del documento: polisaccaridi, zuccheri composti
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