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Homepage > Appunti > Biologia Molecolare > DNA polimerasi III procariotica
Scritto da: lacellula il 2009-08-06. Ultima revisione : 2009-08-06. Leggi gli altri appunti di Biologia Molecolare.

DNA polimerasi III procariotica

Un nome alternativo della DNA polimerasi III procariotica è oloenzima. Questo termine indica che l'enzima è composto da molte subunità che svolgono differenti ruoli.

Il core della polimerasi è la parte più importante ed è formata da tre subunità α, ε e θ. La subunità α possiede attività polimerasica mentre ε possiede una attività esonucleasica 3'→5'. Proprio come abbiamo visto per la DNA polimerasi I se l'enzima inserisce un nucleotide sbagliato la funzionalità esonucleasica “a ritroso” permette di sbloccare l'oloenzima e di correggere l'errore. In aggiunta un dimero β costituisce la cosiddetta pinza dell'enzima che ha il compito di legare saldamente il DNA.

 

Struttura della DNA polimerasi III procariotica
Struttura della DNA polimerasi III procariotica.

 

Analizziamo adesso il funzionamento della DNA polimerasi III soffermandoci sulla cosiddetta pinza scorrevole che è formata da un dimero di due subunità β. Questa struttura aggancia il DNA avvolgendolo saldamente; il lume che si forma è di circa 90Å, circa il doppio della dimensione del DNA, ed interagisce con il doppio filamento anche grazie alla presenza di molecole di acqua. La pinza è estremamente stabile e non permette la “fuoriuscita” del DNA; per questo motivo esiste un complesso eteromerico, formato in genere da due o tre subunità uguali definite γ, che provvede al montaggio della pinza.

L'elicasi, il cui nome alternativo è quello di DNAB, procede, come abbiamo già avuto modo di vedere, all'apertura della doppia elica.

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