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Homepage > Appunti > Botanica > Ciclo vitale aplodiplonte di una pianta. Gametofito e sporofito
Scritto da: lacellula il 2005-09-22. Ultima revisione : 0000-00-00. Leggi gli altri appunti di Botanica.

Ciclo vitale aplodiplonte di una pianta. Gametofito e sporofito

Confronto tra riproduzione vegetativa e riproduzione sessuata.
Alcune piante formano copie di se stesse da piccoli pezzi del loro corpo, ad esempio il fusto o le radici. Questo tipo di riproduzione si dice vegetativa e, dal punto di vista della pianta, è relativamente semplice da adottare. Una talea, ad esempio, è un classico metodo diriproduzione vegetativa poichè il fusto trapiantato genera le radici e,mediante esse, forma la nuova pianta. Altri vegetali, invece, siespandono lungo una determinata zona e le parti vecchie della piantamuoiono; appaerentemente la pianta "cammina" poichè sembra spostarsilentamente da un luogo ad un altro.

Lariproduzione vegetativa, appena analizzata, presenta però alcunisvantaggi. Le piante derivate da una riproduzione vegetativa sono intutto e per tutto uguali alla pianta che le ha originate poichèpossiedono lo stesso patrimonio genetico. La scarsa variabilitàgenetica le rende vulnerabili a molti eventi tra i quali spiccano lesfavorevoli condizioni ambientali. La ricombinazione genetica ha ilcompito di garantire un "differenziamento" della prole che riguardaanche la resistenza a determinati fattori fisici o biologici. Unaspecie che si riproduce per via sessuale scambia pezzetti diinformazioni genetica e interi cromosomi e per questo motivo sidefinisce "differenziata" e, in quanto tale, possiede una maggioreresistenza ed una maggiore probabilità di sopravvivenza rispetto acondizioni sfavorevoli.

Una questione di cromosomi.
Lariproduzione sessuata è uno scambio di informazioni tra due genitori.Le informazioni sono contenute all'interno di speciali strutture cheprendono il nome di cromosomi.Un cromosoma è un insieme di geni, ovvero ulteriori strutture checodificano proteine, i mattoni della vita. La riproduzione sessuataimplica due precise operazioni: un primo scambio di informazionigenetiche ed una ulteriore ricombinazione. Ogni vivente possiede,solitamente, un determinato numero di cromosomi presenti in doppiacopia, e per questa ragione viene definito corredo cromosomicodiploide; soltanto un cromosoma, però, viene espresso mentre l'altrorimane quiescente. Nella riproduzione sessuata, e più precisamentenella gametogenesi che rappresenta il processo di formazione dei gametimaschili e femminil, la meiosi opera uno scambio tra piccoli pezzettidi cromosomi "omologhi" che possiedono, cioè, le stesse funzioni.Subito dopo lo scambio  di pezzetti di informazione genetica, cheprende il nome di crossing over, avviene la riduzione cromosomica chedimezza il numero dei cromosomi distribuendoli in due cellule. Siccomequeste cellule non possiedono più una serie di doppi cromosomi (2n) mauna serie di singoli cromosomi (1n) queste cellule prendono il nome dicellule aploidi o aplonti.

La meiosi ha, in sintesi, il compitodi favorire un primo scambio di informazioni al quale segue laformazione di una cellula aploide: il gamete maschile o il gametefemminile. L'incrocio dei due gameti ricrea una cellula diploide che sisviluppa in un organismo che ha caratteristiche simili a quelle deigenitori ma una con alcune peculiarità, o mancanze, che lo rendonogeneticamente differente. Si risolve così il problema deldifferenziamento inteso come una limitazione ed una esposizione afattori dannosi.

Il ciclo aplonte e diplonte.
Ciclo aplonte diplonte di una pianta. Sporofito, sporaLepiante che adottano la riproduzione sessuata si sviluppano in duestadi: la fase aplonte e la fase diplonte. Nella fase diplonte lepiante entrano in meiosi nel processo chiamato meiosi sporica.La meiosi sporica, come il nome stesso suggerisce, serve a generare unaspora aploide che, in condizioni favorevoli, genera una pianta deltutto aploide spesso differente dalla pianta madre; questa piantaprende il nome di gametofito.La pianta aploide, o gametofito, generata dalla spora produce deigameti, anch'essi aploidi, che fondendosi creano una pianta diploidedel tutto simile a quella che ha originato la spora. La piantadiploide, che prende il nome di sporofito continua questo cicloriproduttivio che, per le sue proprietà, viene definito alternanza digenerazioni o ciclo aplonte diplonte.

Molto spesso vi è unadominanza di generazione, ovvero una distribuzione di sporofiti ogametofiti che vede più elementi di uno o dell'altro. Solitamente glisporofiti sono presenti in una quantità maggiore rispetto ai gametofiti.

Seil ciclo sporofito-gametofito di una pianta produce generazioni similiallora si parla di generazioni isomorfe, che conservano cioè gli stessiaspetti morfologici, altrimenti si pala di generazioni eteromorfe, checioè non possiedono caratteri morfologici simili.

Ciclo vitale delle angiosperme.
Il ciclo vitale delle angiosperme è rappresentato da un ciclo aplonte, in cui sono presenti gl sporofiti, e diplonte dove sono presenti i gametofiti. La fase più presente, in natura, è quella

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