Appunto scritto da: Fabrizio il 2005-09-23. Data ultima revisione: 0000-00-00. Leggi gli altri appunti di Botanica.

Crescita secondaria del fusto

La c
rescita primaria di una pianta genera alcune strutture vitali, come la radice il fusto ed il germoglio. La caratteristica della pianta è che la sua crescita è indefinita e, in altri termini, non smette mai di accrescersi quasi sempre in lunghezza. Alla crescita primaria, quella in lunghezza, è sovente una crescita secondaria che avviene il larghezza e questo processo coinvolge, tra le tante altre parti, i fusti e le radici.

La crescita secondaria del fusto.
Ogni pianta ha il proprio ciclo di crescita che si esplica in una o più stagioni. Le piante annuali, ad esempio, nascono crescono e si riproducono in una sola stagione a differenza delle biennali che operano il loro ciclo in due anni. Le piante perenni invece operano il loro ciclo vita-riproduzione perennemente, senza distinguo di stagioni.
La crescita del fusto porta alcuni benefici alla pianta che possono essere riassunti in:
  • Una maggiore solidità e resistenza ad agenti atmosferici come, ad esempio il vento.
  • Maggiore protezione contro animali e patogeni la cui penetrazione all'nterno viene resa molto difficile dagli strati lignificati.
  • Un maggiore spazio per far transitare lo sostanze. Questo perchè i tessuti floematici e i tessuti xilematici aumentano di dimensione durante la screscita secondaria.
I processi della crescita secondaria.
La crescita secondaria del fusto avviene su due diversi fronti: il cambio cribro-legnoso e il cambio del sughero. Ambedue sono meristemi periferici che cioè si sviluppano secondariamente rispetto all'evoluzione della piante e, anche per questo motivo, la fase di crescita prende il nome di secondaria.

Il cambio cribro legnoso genera il floema e lo xilema secondaro.
Dal cambio cribro-legnoso si genera il floema e lo xilema secondario. Il cambio genera floema secondario verso l'esterno della pianta mentre lo xilema primario preme contro le strutture vicine al midollo, e lascia rende la pianta più spessa rispetto ai precedenti cicli di crescita. Ad ogni ciclo, comunque, si genera quasi sempre più floema secondario che xilema secondario.

Le strutture floematiche e xilematiche, durante l'accrescimento secondario, non perdono la loro peculiarità di tessuti conduttori. Essi possiedono, infatti, dei raggi conduttori nel cui interno scorrono sostanze nutritive ed acqua.

Il periderma è una struttura suberificatrice.
Il periderma è l'insieme del secondo cambio che partecipa alle crescita secondaria e dei suoi prodotti.  Il cambio del sughero è un tessuto meristematico che si trova all'estremità della pianta e, durante la crescita secondaria, genera il felloderma verso l'interno e il sughero verso l'esterno.

Duramen e Albumen.
Con il passare degli anni il legno perde le proprie funzionalità. Nell'economia globale della pianta risulta favorevole creare nuove strutture funzionali piuttosto che riparare quelle vecchie e, per questo motivo, il legno che non è più capace di condurre sostanze viene privato di tutte gli elementi utili alla pianta, come ad esempio le sostanze nutritive, e quindi trattato con particolari agenti chimici che possono essere resine. Il legno così processato prende il nome di duramen mentre quello che preserva le proprie funzionalità viene chiamato albumen.