Scritto da: lacellula il 2005-09-21. Ultima revisione : 0000-00-00. Leggi gli altri appunti di Botanica.

Fusti e foglie modificate.

In a
lcune piante è possibile osservare che alcuni fusti o foglie presentano delle modificazioni, sia morfologiche che interne, se paragonate a tutte le altre foglie. La modificazione dei fusti o delle foglie è, in natura, un fenomeno molto comune e avviene per esigenze particolari quali possono essere le necessità di attaccarsi ad uno strato particolare, ad un altro ramo o fusto e via dicendo.

Le foglie modificate.
Foglie modificate    
Figura 1. Spina associata alla zona dei primordi fogliari



Alla categoria di foglie modificate appartengono i seguenti elementi:
  • Emergenze
  • Spine
  • Aculei

Le emergenze
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Il più comune tipo di fusto modificato, ed ance il più semplice da analizzare, è rappresentato dalle cosidette emergenze. Un emergenza è, infatti, una struttura che fuoriesce dalla corteccia di un albero nel cui interno è presente uno strato più o meno vario di epidermide.
Le emergenze formano, spesso, un fitto disegno di dossi nella corteggia e in alcuni casi assumono colori differenti dal resto della corteccia non modificata.

Aculei.
Gli aculei sono particolari emergenze che appaiono appuntiti, come nella comune rosa.

Spine.
Le spine sono strutture non fotosintetiche, spesso dure, che fuoriescono dal fusto. Le spine sono delle foglie altamente modificate che servono a prevenire l'attacco di animali.

I fusti modificati.
Oltre alle foglie, in natura, possiamo trovare dei fusti modificati. La morfologia di un fusto modificato, solitamente, varia molto rispetto a quella del fusto originario questo perchè è necessario che il fusto modificato si adatti a particolari condizione, sia fisiche sia biologiche, costruendo od eliminando particolari strutture.

Un esempio di fusto modificato può essere quello della zucca (cucurbita maxima) chiamato picciolo. Il picciolo non è altro che un fusto modificato la cui funzione è di aderire a qualsiasi superficie adatta. Il picciolo, in ogni specie, ha infatti la funzione di saldare il fusto a elementi vari, come ad esempio i fili, piccoli rami, per permettere la crescita della pianta anche in verticale. Nel caso della zucca il processo di crescita in verticale non sarebbe possibile in quanto il fusto del vegetale non presenta crescita secondaria ed è molto esile e si spezzerebbe.
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