Appunto scritto da: Fabrizio il 2009-06-10. Data ultima revisione: 2009-06-11. Leggi gli altri appunti di Chimica analitica.

Introduzione alle reazioni argentometriche

Analisi argentometrica

L'argentometria racchiude le tecniche analitiche utilizzanti l'argento come titolante che sfruttano i principi di sintesi di molecole con una limitata solubilità che, in soluzione, precipitano. La molecola maggiormente usata nell'analisi argentometrica è il nitrato di argento (AgNO3).

Formula di struttura del nitrato d'argento


La titolazione basata sulla reazione di precipitazione del nitrato di argento è di prima scelta quando si necessita di titolare gli alogenuri, i mercaptani, i cianati, i tiocianati ed altre molecole.

Il metodo argentometrico non si discosta molto, almeno in linea teorica, dal metodo volumetrico di titolazione acido base visto precedentemente e diverge soltanto in alcuni aspetti. La curva di titolazione possiede un diverso parametro che è il pAg, ovvero la concentrazione in termini di logaritmo negativo dell'argento, che prende il posto del pH. Come si calcola questo parametro? processo di titolazione è possibile imbattersi in tre eventi:

[-] Nessuna aliquota di nitrato di argento inserita. All'inizio, quando non è stato aggiunto il titolante il parametro pAg non può essere calcolato. Questo perché il -log(0) è indefinito.

[-] Prima dell'equivalenza. In genere la concentrazione del catione argento è troppo bassa per essere calcolata ma può essere facilmente essere ricavata la concentrazione dell'analita, ad esempio lo ione cloro, mediante la formula:

 

Calcolo della concentrazione alla preequivalenza

A questo punto è abbastanza facile calcolare la concentrazione dello ione argento dividendo il Kps di AgCl per la concentrazione appena ricavata di Cl-.

Concentrazione Ag+ pre-equivalenza

[-] Equivalenza. All'equivalenza la concentrazione di Ag+ è pari alla concentrazione di Cl-. Allo stesso tempo è utile ricordare che la concentrazione di Ag+ è pari alla radice quadrata del Kps de cloruro di argento. In altre parole:

Concentrazione Ag+ all'equivalenza

[-] Dopo l'equivalenza. Superato il punto di equivalenza si calcola la concentrazione dello ione argento mediante la formula:

Concentrazione Ag+ post-equivalenza

Nell'argentometria è di fondamentale importanza l'utilizzo di un indicatore; in base al tipo di molecola utilizzata si distinguono tre tipi di analisi: metodo di Mohr, metodo di Volhard e metodo di Fajans.

Metodo

Descrizione

Metodo di Mohr

Si utilizza per le soluzioni neutre o lievemente basiche per le analisi di alcuni alogenuri. È preferibile una soluzione basica poiché a pH acido l'indicatore (cromato di sodio) rimane maggiormente nella forma dissociata e poiché si potrebbe formare lo ione dicromato che è molto solubile.

Metodo di Fajans

Reazione che utilizza la fluoresceina come indicatore per lo ione cloruro. È un metodo di assorbimento più che di precipitazione perché il Kps del fluoresceinato di argento non viene mai oltrepassato.

Metodo di Volhard

Metodo che utilizza il Fe(III) come indicatore ed il tiocianato come titolante. È una tecnica poco adatta per le soluzione alcaline perché il ferro precipiterebbe sotto forma di idrossido di ferro.


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