Metodo di Mohr
Nel metodo di Mohr, o metodo di competizione ionica, si determina la concentrazione del cloruro sfruttando il diverso grado di insolubilità di due sali di argento che possiedono un Kps differente. La molecola utilizzata come indicatore è il cromato di sodio (Na2CrO4) ma può anche trattarsi del cromato di potassio.

Qual è il meccanismo di funzionamento del metodo di Mohr? Inizialmente il campione ha una concentrazione sconosciuta di cloruro che l'operatore deve rilevare. Il preparato deve avere una concentrazione lievemente alcalina con un pH tra 7 e 9 , questo perché se l'ambiente risultasse acido si potrebbe formare lo ione dicromato che è estremamente solubile. Qualora l'ambiente fosse estremamente basico si potrebbe formare idrossido di argento (AgOH) o ossido di argento (Ag2O). In ambedue i casi il test potrebbe essere falsato.
Come si calcola il punto di equivalenza? Il punto nel quale si ha una equimolarità tra Ag+ e Cl- può essere semplicemente calcolato dal prodotto di solubilità di AgCl:
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Una volta ottenuto questo valore è possibile calcolare la concentrazione del cromato alla quale si inizia a formare il cromato di argento mediante una semplice formula:

A questo punto è necessario fare una considerazione. Potrebbe sembrare plausibile calcolare la concentrazione dello ione cromato necessaria per arrivare al punto di equivalenza. In realtà al punto di equivalenza la soluzione possiede un colore giallo intenso che sovrasta il rosso del cromato di argento; per questo motivo è necessario inserire una piccola aggiunta di nitrato di argento per poter formare una aggiunta di cromato di argento che conferisce alla soluzione una colorazione rosso intenso:







