Titolazione acido forte - base forte
Per definizione un acido forte è una molecola che, disciolta in acqua, si dissocia completamente nella reazione:
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L'acido cloridrico (HCl) è un acido forte perché se disciolto in acqua si dissocia totalmente in protoni e anioni cloro:
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Allo stesso modo si definisce base forte una molecola che in acqua si dissocia totalmente. L'idrossido di sodio è un esempio:
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La titolazione di un acido forte si mette in pratica utilizzando una base forte che serve da agente titolante. Aggiungendo un certo quantitativo di base e monitorando l'indicatore la soluzione vira da acida a neutra. In altre parole il pH si sposta da <7 a 7 che rappresenta il punto di neutralità. Un quantitativo di base pari al quantitativo disciolto di acido serve per portare alla neutralità la soluzione e conoscendo il quantitativo di base aggiunta è facilmente calcolabile la concentrazione dell'acido inizialmente presente.

Supponiamo di avere in una soluzione di 50mL acido cloridrico e che la concentrazione sia pari a 0.01; il pH della soluzione è, di conseguenza, pari a 2. Quanta base deve essere aggiunta per portare il pH a 7? Esattamente 50mL se la base ha un concentrazione pari a 0.01M. Alla neutralità è possibile utilizzare l'indicatore rosso fenolo che ha un pK di circa 7.4; con questa molecola quando la soluzione è acida il colore dell'indicatore tende al giallo mentre al raggiungimento del punto di equivalenza si apprezza una variazione di colore e la soluzione tende al rosso.
L'analista, nella maggior parte dei casi, ha il compito di stabilire la concentrazione del titolato conoscendo soltanto il volume iniziale della soluzione, il volume di titolante aggiunto e la concentrazione del titolante. Per ricavare la concentrazione dell'analita si usa la relazione:
V(titolato) * M(titolato) = V(titolante) * M(titolante)
che diventa
M(titolato) = V(titolante) * M(titolante) / V(titolato)






