Appunto scritto da: Fabrizio il 2005-11-27. Data ultima revisione: 0000-00-00. Leggi gli altri appunti di Istologia.
La componente cellulare del tessuto connettivo
La <
span style="color: rgb(0, 51, 0);">componente cellulare del tessuto connettivo deriva dalla cellula mesenchimale. Essa, infatti, si differenzia nelle varie cellule del connettivo e per questo motivo ha carattere staminale. La cellula mesenchimale appare sotto forma e morfologia differente per questo motivo non è possibile definire una struttura ben precisa anche se è certo che può operare movimenti di tipo ameboide.

Dalla cellula staminale mesenchimale, per differenziazione, hanno origine le cellule della matrice extracellulare del tessuto connettivo che sono: cellule endoteliali, cellule mesoteliali, fibroblasti, macrofagi, cellule epitelioidi, plasmacellule, mastociti.
Cellule endoteliali.
Le cellule endoteliali risultano presenti nella circonferenza del lume vasale dei capillare. Se il vaso capillare è piccolo allora una sola cellula endoteliale è sufficiente a ricoprirlo altrimenti più cellule operano il lavoro di rivestimento. Le cellule endoteliali hanno, a volte, la caratteristica di avere un fenestrazione del citoplasma, ovvero una interruzione simile ad un buco. La fenestrazione è un aspetto molto importante dell'endotelio perchè permette a due ambienti, divisi appunto dall'endotelio, di comunicare tra loro. Visto che non tutte le cellule endoteliali presentano una fenestrazione è possibile che due ambienti possano comunque essere in contatto grazie a minuscoli spazi intercellulari.
Le cellule endoteliali hanno differenti funzioni che spaziano dall'aggregazione piastrinica alla sintesi di alcune molecole della matrice extracellulare come ad esempio la fibronectina, la laminina e alcuni tipi di collagene.
Fibroblasti.
I fibroblasti sono una categoria di cellule la cui funzione primaria è quella di produrre le fibre della matrice extracellulare dell'endotelio. Il compito dei fibroblasti, comunque, non si risolve soltanto nella produzione di fibre ma essi, difatti, sintetizzano acune proteine come il collagene e i glicosaminoglicani. I fibroblasti sembrano essere originati dai periciti, anch'essi elementi cellulari del connettivo.
Periciti.
I periciti sono cellule spesso associate all'endotelio. Hanno carattere staminale in quanto dopo una rottura del capillare sembrano poter rigenerare il tessuto danneggiato e, oltretutto, appaiono come i precursori dei fibroblasti.
Cellule mesoteliali.
Al pari dei periciti le cellule mesoteliali possiedono carattere staminale poichè creano i fibroblasti.
Macrofagi.
I macrofagi sono leucociti specializzati che derivano dai monociti il cui compito è quello di fagocitare elementi estranei all'organismo di cui fanno parte. La fagocitosi è il processo con il quale i macrofagi inglobano il corpuscolo estraneo e, successivamente, lo digeriscono all'interno dei propri lisosomi, ovvero organuli contenenti gli enzimi necessari per spezzare un vasto range di molecole. Spesso i macrofagi sono associati a fibre di collagene ma, in casi di infiammazione, riescono a divincolarsi da tali fibre per acquistare mobilità.
Cellule epiteliodi.
Le cellule epiteliodi del tessuto connettivo derivano dai macrofagi e, date le alte affinità con quest'ultima classe di molecole, appaiono come dei veri e propri macrofagi modificati che hanno perso la capacità di demolire le sostanze estrane. I macrofagi, infatti, demoliscono i corpuscoli estranei all'organismo grazie alla presenza dei lisosomi che sembrano non essere presenti nelle cellule epitelioidi.

Dalla cellula staminale mesenchimale, per differenziazione, hanno origine le cellule della matrice extracellulare del tessuto connettivo che sono: cellule endoteliali, cellule mesoteliali, fibroblasti, macrofagi, cellule epitelioidi, plasmacellule, mastociti.
Cellule endoteliali.
Le cellule endoteliali risultano presenti nella circonferenza del lume vasale dei capillare. Se il vaso capillare è piccolo allora una sola cellula endoteliale è sufficiente a ricoprirlo altrimenti più cellule operano il lavoro di rivestimento. Le cellule endoteliali hanno, a volte, la caratteristica di avere un fenestrazione del citoplasma, ovvero una interruzione simile ad un buco. La fenestrazione è un aspetto molto importante dell'endotelio perchè permette a due ambienti, divisi appunto dall'endotelio, di comunicare tra loro. Visto che non tutte le cellule endoteliali presentano una fenestrazione è possibile che due ambienti possano comunque essere in contatto grazie a minuscoli spazi intercellulari.
Le cellule endoteliali hanno differenti funzioni che spaziano dall'aggregazione piastrinica alla sintesi di alcune molecole della matrice extracellulare come ad esempio la fibronectina, la laminina e alcuni tipi di collagene.
Fibroblasti.
I fibroblasti sono una categoria di cellule la cui funzione primaria è quella di produrre le fibre della matrice extracellulare dell'endotelio. Il compito dei fibroblasti, comunque, non si risolve soltanto nella produzione di fibre ma essi, difatti, sintetizzano acune proteine come il collagene e i glicosaminoglicani. I fibroblasti sembrano essere originati dai periciti, anch'essi elementi cellulari del connettivo.
Periciti.
I periciti sono cellule spesso associate all'endotelio. Hanno carattere staminale in quanto dopo una rottura del capillare sembrano poter rigenerare il tessuto danneggiato e, oltretutto, appaiono come i precursori dei fibroblasti.
Cellule mesoteliali.
Al pari dei periciti le cellule mesoteliali possiedono carattere staminale poichè creano i fibroblasti.
Macrofagi.
I macrofagi sono leucociti specializzati che derivano dai monociti il cui compito è quello di fagocitare elementi estranei all'organismo di cui fanno parte. La fagocitosi è il processo con il quale i macrofagi inglobano il corpuscolo estraneo e, successivamente, lo digeriscono all'interno dei propri lisosomi, ovvero organuli contenenti gli enzimi necessari per spezzare un vasto range di molecole. Spesso i macrofagi sono associati a fibre di collagene ma, in casi di infiammazione, riescono a divincolarsi da tali fibre per acquistare mobilità.
Cellule epiteliodi.
Le cellule epiteliodi del tessuto connettivo derivano dai macrofagi e, date le alte affinità con quest'ultima classe di molecole, appaiono come dei veri e propri macrofagi modificati che hanno perso la capacità di demolire le sostanze estrane. I macrofagi, infatti, demoliscono i corpuscoli estranei all'organismo grazie alla presenza dei lisosomi che sembrano non essere presenti nelle cellule epitelioidi.






