Appunto scritto da: Fabrizio il 2005-12-13. Data ultima revisione: 0000-00-00. Leggi gli altri appunti di Istologia.

Epimisio, perimisio ed endomisio del tessuto muscolare scheletrico

Le f
ibre muscolari del tessuto striato scheletrico sono confinate grazie a delle lamine di connettivo il cui compito è quello del contenimento muscolare. L'involucro di connettivo si estende anche all'interno del tessuto muscolare creando ulteriori compartimentazioni le quali, in ultima analisi, formano altre membrane connettivali che contengono un numero variabile di fasci muscolari.

Questa compartimentazione è resa possibile grazie al tessuto connettivo che a seconda del tipo di membrana che forma prende nomi differenti. L'epimisio è la membrana più esterna, il perimisio quella mediana e l'endomisio è la membrana più interna che contiene le fibre muscolari.
Il tessuto muscolare, anchè in virtù dello sforzo che spesso è destinato a fare, ha bisogno di una costante ossigenazione ed un sistema di drenaggio linfatico altrettanto funzionale. Inoltre, per poter essere attivato, il muscolo ha bisogno di uno stimolo nervoso anche perchè il tessuto muscolare striato è un tessuto di tipo volontario. I vasi sanguigni entrano forando il perimisio e si diramano lungo l'epimisio per poi dividersi in tante piccole vasi che toccano ogni compartimentazione endomisiale. I vasi linfatici sono meno presenti rispetto ai vasi sanguigni ma sono più presenti lungo il perimisio.
L'innervazione del muscolo è resa possibile grazie ad una fitta rete di nervi che percorrono tutto il muscolo e sono originati dai nervi che perforano l'epimisio.

La rigenerezione del muscolo sembra coinvolgere l'epimisio e l'endomisio che danneggiandosi sembrano inficiare il corretto sviluppo della fibra sostitutiva anche se non ci sono dati certi a riguardo..