Appunto scritto da: Fabrizio il 2005-12-09. Data ultima revisione: 0000-00-00. Leggi gli altri appunti di Istologia.

Introduzione al tessuto sanguigno

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Introduzione al tessuto sanguigno.
Il tessuto sanguigno è un connettivo la cui funzione è, quasi esclusivamente, trofica e di trasporto. Il sangue, infatti, veicola le sostanze nutritizie e si occupa di portare ai luoghi di smaltimento i rifiuti generati dall'attività catabolica dell'organismo. Nell'uomo adulto, di media corporatura, il sangue è presente in una quantità di circa 4-5 litri. Mediante il sangue non vengono trasportate soltanto i metaboliti ma anche i globuli bianchi o leucociti, che hanno funzionalità di difesa dell'organismo, piastrine, che si occupano di riparare eventuali lesioni dei vasi sanguiferi, ed ormoni che hanno la funzione di comunicare un messaggio chimico ad organi spesso distanti dal luogo dove si origina tale messaggio.

Dal punto di vista morfofunzionale il sangue può essere classificato in degli elementi figurati immersi in una sostanza liquida chiamata plasma.

Gli elementi figurati del sangue.
Con il termine elementi figurati del sangue si intendono alcune cellule caratteristiche di questo tessuto. Gli elementi figurati più conosciuti sono gli Eritrociti o globuli rossi, i Leucociti o globuli bianchi e le piastrine.

Eritrociti o globuli rossi.
I globuli rossi, o eritrociti, sono elementi del tessuto sanguigno che hanno la funzione di legare a se l'ossigeno a livello polmonare, dove la pressione parziale è abbastanza alta e si risolve in circa 100mm/Hg per poi rilasciarlo all'estremità dei tessuti dove la pressione è più bassa, circa 20 mm/Hg. Per fare questo l'ossigeno deve essere debolmente legato ad una particolare molecola, l'emoglobina, formata da gruppi prosteici (gruppi non proteici) conosciuti sotto il nome di gruppi eme. L'emoglobina che lega a se l'ossigeno viene definita ossiemoglobina mentre quella priva è chiamata desossiemoglobina.

Dal punto di vista morfologico i globuli rossi appaiono come dei dischi appiattiti che presentano una faccia cava. Non hanno nucleo, se non in particolari animali, nè mitocondri o elementi propri della cellula vivente e per questo motivo non riescono a sopravvivere per lunghi periodi. Il nucleo, infatti, è richiesto per poter codificare le proteine necessarie al rinnovamento delle parti cellulari od alla riparazione di esse.

Leucociti o globuli bianchi.
I globuli bianchi sono delle particolari cellule il cui compito è quello di difendere l'organismo da infezioni, attacchi virali o elementi esterni all'organismo stesso. I leucociti si suddividono in mononucleati e granulociti polimorfonucleati (PMN)

Alla classe di granulociti mononucleati appartengono i linfociti ed i monociti. I linfociti sono le cellule coinvolte nella risposta immunitaria e, a loro volta, formano due sotto classi: i linfociti b e t. I linfociti b maturano nel midollo osseo, che in inglese prende il nome di bone marrow (da qui la lettera b), mentre i linfociti t maturano nel timo. Il midollo osseo e il timo, per via della loro natura linfopoietica, prendono il nome di organi linfoidi primari che si contrappongono agli organi linfoidi secondari, responsabili dello stoccaggio e del perfezionamento dei leucociti.
  • Linfociti B. Il ruolo dei linfociti B è quello di produrre anticorpi, ovvero molecole non cellulari in grado di attaccare i patogeni, e di legarsi all'antigene.
  • Linfociti T. I linfociti T presentano copie dell'antigene nella loro superficie e per questo motivo possono riconoscere selettivamente l'antigene che è la molecola specifica che interagisce con il sistema immunitario. I linfociti T operano diverse funzioni ed a seconda del loro compito nel sistema immunitario vengono divisi in linfociti T helper, killer e delayer.
I monoci possono trasformarsi in macrofagi, ovvero cellule capaci di digerire i resti del patogeno morto o delle cellule non più utili all'organismo

I granulociti polimorfonucleati, a loro volta, si suddividono in neutrofili, basofili e eosinofili e questa classificazione avviene in base alla loro reazione con il colorante. Prendono origine nel midollo osseo da una cellula staminale totipotente.

  • I granulociti neutrofili coprono il 50-70% della popolazione degli elementi figurati della cellula. I loro granuli non si colorano e appaiono come opachi.
  • I granulociti eosinofili reagiscono con l'eosina che è un colorante acido.
  • I granulociti basofili reagiscono con i coloranti basici.
Piastrine.
Le piastrine sono elementi figurati del tessuto sanguigno che hanno il compito, coordinandosi con altre molecole, di bloccare la fuoriuscita del sangue qualora si verificasse una rottura dei condotti sanguiferi.