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Sistemi di elusione delle difese immunitarie da parte dei virus.

Scritto da: Fabrizio il 2006-10-06.Data ultima revisione: 0000-00-00
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I virus possono essere bloccati dalle difese aspecifiche dell'organismo come, ad esempio, l'epitelio, le mucose o tutte quelle parti il cui ambiente estremo potrebbe degradare la natura stessa del virus. Queste barriere, però, possono essere oltrepassate ed alcuni virus una volta penetrati dentro l'organismo ospite mettono in atto alcune tecniche per sfuggire all'azione di linfociti, e in genere del sistema immunitario.

Il camuffamento, la diversione ed il mimetismo virale.
Il camuffamento è una tecnica quanto semplice tanto efficace. Alcuni virus sono in grado di "forare" la membrana delle cellule senza effettivamente attaccarla. In questo modo la cellula può continuare la propria esistenza e il virus avere la propria individualità all'interno di essa. A distanza di tempo lo stesso virus può fuoriuscire dalla cellula ospite e, senza mai esporsi all'apparato di vigilanza dell'organismo, passare in una cellula adiacente. Questo tecnica risulta utile sia per muoversi lungo cellule tissutali, quindi a stretto contatto, che per usare come vettore di trasporto delle cellule e raggiungere zone distanti dell'organismo senza essere individuato.

La diversione è un fenomeno di azzeramento dell'informazione passata tramite segnali chimici come, ad esempio, quelli dell' Interferone. L'interferone è una molecola che nel microambiente segnala alle cellule uno stato di allerta generale e le spinge ad attivare, o a produrre, sistemi di difesa. L'apoptosi è l'ultimo stadio della cellula, ovvero il suo suicidio programmato, e pare essere bloccata da alcuni agenti virali mediante la diversione.

Il mimetismo, infine, è una tecnica usata da tanti virus e consiste nel modificare la propria struttura per tentare di mimetizzarsi ai linfociti B specializzati o ai linfociti T killer. I linfociti, infatti, coordinano i propri attacchi contro i potenziali patogeni riconoscendo la loro superficie e cercando eventuali antigeni. Se un linfocita B incontra un antigene per la prima volta scaturirà contro esso una reazione primaria. Nell'organismo, però, rimarranno le cosidette cellule della memoria che individuano lo stesso antigene in modo molto più efficiente e con una tempistica di gran lunga inferiore. Mediante il mimentismo i virus evitano l'insorgere di una reazione secondaria e, cambiando anche di pochissime proteine, la loro superficie od una parte di essa costringono i linfociti sempre ad una, lenta, risposta primaria. L'HIV è tra i tanti casi di virus che usano la diversione come mezzo di esistenza all'interno dell'ospite. La continua, e veloce, ritrasformazione del virus HIV determina il collasso del sistema immunitario e la comparsa dell'AIDS.

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