
Il virus dell'epatite B (famiglia: HepaDNAViridae) si sta risvegliando. L'agente eziologico responsabile di una delle gravi infiammazioni al fegato sembra responsabile di nuovi casi. Secondo l'Istituto superiore di Sanità, sono quasi un milione le persone che in Italia hanno contratto il virus; tra queste soltanto 20.000 risultano in cura poiché gran parte delle persone è asintomatica e, in altre parole, non sa di aver contratto l'infezione.
Non essere a conoscenza dell'infezione spinge l'individuo ad adottare comportamenti che potrebbero danneggiare sé stesso ed altre persone e, proprio per questo, si apprezza un leggero rialzo dei numeri di contagio ogni anno. Purtroppo non avere i sintomi tipici dell'epatite, che sono nauesa e difficoltà nella digestione, non significa che il fegato sia sano. Alcuni pazienti possiedono gravi danni al fegato nonostante non accusino gravi malesseri.