In aumento disturbi alimentari maschili
È finito il tempo nel quale si ritenevano alcuni, importanti, disturbi dell'alimentazione di esclusiva sfera femminile. Anche per i maschi si profilano percentuali poco incoraggianti per ciò che riguarda l'insorgenza di problemi a carattere alimentare tra cui, spicca, l'anoressia e la bulimia.
Mangiare troppo poco, come nel caso dell'anoressia, o eccessivamente troppo, nel caso della bulimia, sembra essere una risposta fisica ad un problema psicoemotivo. Il cibo è un elemento "istintivo" e, non per caso, buona parte dei disagi psicologici sfociano nella cattiva alimentazione.
Cefalea, il cervello rimpicciolisce
A seguito di ripetuti attacchi di cefalea il cervello, forse per una forma di "autodifesa", pare restringersi.
Arriva da illustri esponenti del panorama ginecologico ed infantile la proposta di istituire il TSO (trattamento sanitario obbligatorio) per le mamme affette da depressione post partum.
Uno studio rileva che il consumo di alcol in età adolescenziale potrebbe recare danni non indifferenti al cervello.
Dal congresso nazionale dei Neurologi Italiani è emerso un dato: il 2% della popolazione adulta soffrirebbe di cefalea persistente.
Un miliardo di fumatori, la maggior parte maschi. È questa la stima dell'OMS che fornisce le percentuali in base al sesso.





