Russare aumenta l'incidenza di ictus
Quello del russare è un problema con in il quale molte persone convivono. Sono differenti i motivi per i quali si va incontro a questo disturbo del sonno tra cui l'ostruzione del setto nasale, la presenza di malformazioni nell'apparato respiratorio o l'obesità. La qualità di vita di chi russa è deteriorata dal fatto che l'organismo riposa poco e riposa male.
Al recente congresso di pneunomologia, tenutosi a Milano, l'attenzione si è focalizzata su quanto possa far male russare la notte ed i dati emersi non sono confortanti. Chi russa, infatti, ha quattro volte le probabilità di essere colpito da ictus e, inoltre, lo scarso livello di concentrazione diurno lo rende più soggetto a disattenzioni alla guida di veicoli che, almeno in un quinto dei casi, determinano incidenti stradali.
Cefalea, il cervello rimpicciolisce
A seguito di ripetuti attacchi di cefalea il cervello, forse per una forma di "autodifesa", pare restringersi.
Arriva da illustri esponenti del panorama ginecologico ed infantile la proposta di istituire il TSO (trattamento sanitario obbligatorio) per le mamme affette da depressione post partum.
Uno studio rileva che il consumo di alcol in età adolescenziale potrebbe recare danni non indifferenti al cervello.
Dal congresso nazionale dei Neurologi Italiani è emerso un dato: il 2% della popolazione adulta soffrirebbe di cefalea persistente.
Un miliardo di fumatori, la maggior parte maschi. È questa la stima dell'OMS che fornisce le percentuali in base al sesso.





