L'incubo nucleare Centrali atomiche che possono danneggiarsi veicolando scorie radioattive nell'ambiente, armamenti a testata atomica dalla forza devastante pronti a colpire bersagli militari. Sono i due argomenti che girano da decenni attorno al nucleare; un tema che fa discutere, che contrappone illustri scienziati ma soprattutto un argomento del quale molte persone hanno paura.
In questo speciale affronteremo l'argomento nucleare dal punto di vista chimico, fisico e biologico concentrandoci perlopiù sugli effetti che hanno le radiazioni negli organi animali e sulle patologie connesse all'esposizione, più o meno accentuata, a fonti radioattive.
L'energia e l'atomo L'atomo è un contenitore naturale di energia ma la tiene per sé, conservata nella propria struttura fatta di particelle subatomiche tra cui figurano protoni, neutroni, ed elettroni. E' infatti difficile ottenere energia dalla rottura dell'atomo e quando ciò avviene la reazione è irreversibile e non facilmente controllabile. E' questo il principio utile per ottenere energia atomica.
Le centrali atomiche All'interno delle centrali atomiche avviene la fissione nucleare che permette di ottenere energia dalla rottura di atomi pesanti come il plutonio o l'uranio. In realtà non si utilizzano questi elementi nella loro forma predominante in natura ma si sfruttano soltanto alcuni isotopi, ovvero elementi aventi uno stesso numero di protoni ed elettroni ma con un quantitativo differente di neutroni.
Le radiazioni Tutte le radiazioni fanno male? Per rispondere a questa domanda è necessario comprendere i vari tipi di radiazione e la loro forza.
Gli effetti biologici delle radiazioni L'esposizione a radiazioni può essere più o meno grave in base alla forza della radiazione e al tempo di assorbimento. Gli effetti biologici possono essere, pertanto, molto vari e comportano disturbi o patologie che possono sfociare in neoplasie.
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
Articolo a caso
|
Meccanismo d'azione dei linfociti T killerScritto da lacellula, inserito il 08-11-2006 L'attacco di un linfocita T killer ad una cellula avviene secondo una base logica. I linfociti discriminano tra cellule self e non self in base al tipo di MHC e all'antigene eventualmente presentato. Se MHC o antigene, od entrambi, non sono self allora il linfocita T scarica sulla superficie cellulare un granulo litico che uccide la cellula e promuove l'apoptosi.
|
|
| |
|
|
|
|
|
Promozione web-hosting
|
2 domini gratuiti
2000 GB di banda mensile
200 GB di spazio su disco
1 indirizzo IP statico
PHP, PERL, MySQL, CGI
Accesso shell (telnet)
Blog e forum
Negozi virtuali
Supporto illimitato
Quanto costa? Meno di quanto pensi...
|
|
|
|
|
|
Utenti online |
7 Visitatori, 0 Utenti |
|
| |
|
|
|
Licenza
|
 Le risorse sul sito sono rilasciate con la licenza Creative Commons Attribution Noncommercial No Derivative Works 2.5 Italy License Puoi usare liberamente testi ed immagini purchè non per scopi commerciali Puoi salvare, stampare, inviare, inserire le risorse in progetti, diapositive, lavori purchè tali opere non vengano modificate. Non puoi utilizzare testi od immagini se non specifichi chiaramente la fonte.
|
|
|
|
|
|